Serie tematica e.innovation: fissaggio su acciaio

 

Quale immagine vi viene in mente quando pensate a un grosso cantiere?

Probabilmente vedrete scavatori, camion, gru e bulldozer al lavoro. Forse ci sono mucchi di tubi e travi in acciaio, in attesa di essere montati. Vengono innalzati ponteggi, ci sono ferri di armatura che sporgono dai blocchi di calcestruzzo.

L’elemento comune di questo elenco è il materiale di base, l’acciaio. Questo vale anche per il calcestruzzo, presente in gran quantità nei cantieri in forma di vasche isolanti, controsoffitti ed elementi di parete. Perché il calcestruzzo è un materiale composto in percentuale non trascurabile da scorie di ferriere, risultanti come prodotto di scarto dalla produzione dell’acciaio grezzo.

 

Si potrebbe quasi dire: l’acciaio domina il cantiere.

Ecco perché Hilti – un’azienda che viene collegata per tradizione ai perforatori nel lavoro con il calcestruzzo – si occupa già da decenni con impegno anche della carpenteria metallica nelle sue differenti sfaccettature. Dalla stampigliatura dell’acciaio grezzo al montaggio di gru, imbarcazioni o piattaforme petrolifere, fino all’ancoraggio di edifici in acciaio, oggi offriamo soluzioni innovative per le applicazioni più varie nella carpenteria metallica.


Nella nostra serie di articoli sul tema del fissaggio su acciaio, vi presenteremo i nostri nuovi sistemi per il fissaggio dell’acciaio su acciaio nel corso delle prossime tre edizioni di e.innovation.

La prima parte è dedicata alla produzione di macchine per l’industria. Come fanno le tecnologie Hilti ad accelerare la produttività nella produzione di macchine?

Nella prossima edizione analizzeremo le problematiche e le soluzioni per il fissaggio di elementi in acciaio su strutture in acciaio esistenti. L’ultima parte della serie si occupa delle applicazioni molto speciali per fissaggi su acciaio nel campo dell’elettronica.

Vi auguriamo un buon divertimento nella lettura e nella scoperta delle nostre novità!

Serie tematica e.innovation: fissaggio su acciaio

CON HILTI DALL’ACCIAIO GREZZO ALLA MACCHINA FINITA

L’acciaio è uno dei materiali più versatili al mondo. Nella prima parte della serie “fissaggio su acciaio” vi presentiamo le nostre soluzioni per la fabbricazione di manufatti in acciaio. Scoprirete inoltre come Hilti nella fabbricazione sia in grado di offrire il vantaggio decisivo in termini di produttività.

L’acciaio è un materiale versatile come pochi altri. Essendo un materiale stabile, flessibile e deformabile sia a freddo che a caldo, non ci sono praticamente limiti alle sue applicazioni. In più può essere riciclato all’infinito – e questo senza alcuna perdita di qualità. E per fortuna, perché è l’unico modo per soddisfare il fabbisogno annuo di oltre un miliardo di tonnellate di acciaio grezzo in tutto il mondo.

 

 

Scheda informazioni supplementari

Storia

Da migliaia di anni l’ uomo è affascinato dall’acciaio, dalla sua fabbricazione e dalle sue molteplici applicazioni.

È ovvio: ogni fase decisiva dello sviluppo delle costruzioni in acciaio, dall’inizio dell’età del ferro all’industrializzazione nel XX secolo, è andata di pari passo con il progresso e il cambiamento sociale. Perché l’acciaio, sotto forma di armamenti bellici e materiale da costruzione, offriva sempre il vantaggio decisivo a intere nazioni e alle loro industrie.

Giacimenti di ferro

Dopo l’ossigeno, il silicio e l’alluminio, il minerale di ferro è il quarto elemento più comune nel manto terrestre e il secondo metallo più comune dopo l’alluminio.

Fabbisogno di ferro

Il minerale di ferro è già stato estratto 3500 anni fa per la produzione di utensili e armi. Ma già 5000 anni fa, in Egitto furono forgiati i primi materiali simili all”acciaio provenienti da rocce meteoriche ferrose, ad esempio un pugnale trovato tra gli oggetti sepolcrali di Tutankhamon.

Come l” acciaio grezzo si trasforma in una macchina

Quando l’acciaio grezzo esce dal forno di fusione, viene sottoposto a ulteriori processi di lavorazione quali la forgiatura, la laminazione o processi laser. Così nascono profilati, tubi, lamiere, fili e grezzi per pezzi forgiati utilizzati nell’edilizia, nelle costruzioni sotterranee o nell’industria meccanica. A tale scopo, le acciaierie adattano la composizione e le dimensioni degli elementi in acciaio direttamente alle esigenze dei loro clienti.

E a questo punto i profilati o i fucinati devono essere chiaramente identificati: a quale cliente sono destinati i prodotti siderurgici? Di quale parte della macchina si tratta?

Marcatura dell’acciaio grezzo con marcatori Hilti

Ecco che per la prima volta nelle costruzioni metalliche entra in gioco Hilti: il funzionamento dei marcatori Hilti è simile a quello delle inchiodatrici usate principalmente per i sistemi di prefabbricazione a secco. Questi attrezzi sono dotati di una speciale testa di marcatura e possono essere usati per contrassegnare elementi in acciaio sia caldi che freddi.

 

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Fissaggi su acciaio nel campo della fabbricazione – efficienti e facili grazie a Hilti

Tradizionalmente, gli elementi in acciaio nella fase di produzione vengono uniti mediante saldatura o imbullonatura. Questi metodi mettono gli installatori di fronte a grandi sfide, in particolare per quanto riguarda l’efficienza del montaggio. Infatti, ciascuna di queste applicazioni richiede molto tempo e dipende da varie influenze esterne.

Per realizzare le imbullonature, l’installatore deve poter accedere a entrambi i lati dell’elemento da montare. Inoltre, le operazioni di montaggio danneggiano la superficie, rendendo così inevitabile una riparazione dello strato di rivestimento dell’acciaio. Inoltre, i fori passanti necessari alle imbullonature vanno a discapito della capacità di carico strutturale.

Il metodo di fissaggio più comune per gli elementi in acciaio di macchine esposte a carichi elevati, quali per esempio le gru, è la saldatura. Si tratta di un metodo di collegamento molto sicuro, ma anche molto oneroso. I fissaggi devono essere eseguiti esclusivamente da saldatori qualificati, in quanto sussiste sempre il rischio di un eventuale incendio. Il processo di saldatura è lungo e le saldature richiedono controlli di qualità complessi e articolati in più fasi, dai controlli visivi a quelli magnetoscopici fino agli esami a ultrasuoni.

Niente riparazioni, niente controllo di qualità prolungato e un facile accesso all’area di lavoro

Al giorno d’oggi nella produzione non c’è più tempo per i lavori impegnativi. Ecco perché abbiamo progettato la nostra nuova tecnologia Hilti per il fissaggio “acciaio su acciaio” in modo che gli installatori siano in grado di eseguire il montaggio con facilità e rapidità anche se non dispongono di conoscenze particolari.

Saldatura per fusione: fissaggi di elementi in acciaio con la tecnologia del montaggio diretto

Nel montaggio diretto su acciaio si utilizza lo stesso meccanismo sparachiodi che trova applicazione nel settore delle costruzioni edili e nei sistemi di prefabbricazione a secco. Ma in più si verifica una fusione tra chiodo e sottofondo a causa dell’elevata temperatura sviluppata durante l’inserimento del chiodo nell’acciaio. Questo non solo è un metodo facile e veloce, ma aumenta anche la capacità di carico.

 

  • Saldatura per fusione con chiodi

Nel montaggio diretto con chiodi, gli elementi sono uniti tra loro mediante collegamenti saldi e non smontabili. In questo modo si elimina la necessità di pre-forare, in quanto l’inchiodatrice inserisce i chiodi nel sottofondo usando semplicemente un propulsore a polvere, a gas o a batteria. Il tempo richiesto per tale operazione è minimo. E dato che gli eventuali rivestimenti presenti sul sottofondo non vengono danneggiati, non è più necessario provvedere alle fastidiose riparazioni.

 

  • Saldatura per fusione con prigionieri

I prigionieri sono usati per collegare gli elementi in modo da poter essere nuovamente scollegati.

Per l’inserimento di prigionieri a punta smussata prima è necessario praticare un foro cieco con 3 mm di profondità. Questo foro cieco permette l’inserimento di un prigioniero a punta smussata utilizzando il sistema del montaggio diretto.

Questo metodo è particolarmente adatto per acciai ad alta resistenza e in presenza di carichi dinamici o elevati. Anche con questo metodo non occorrono rilavorazioni del sottofondo e non è necessario garantire all’attrezzo di lavoro un accesso da entrambi i lati.

Fissaggi “acciaio su acciaio” mediante prigionieri filettati

Per acciai più morbidi e l’alluminio, la soluzione di fissaggio prescelta è data dai sistemi di avvitatura Hilti.

In questo caso si lavora con un avvitatore a batteria, usato per avvitare un prigioniero filettato all’interno del foro cieco praticato. Ciò significa che il fissaggio può essere rimosso se necessario.

Questo metodo è particolarmente utile se si lavora in atmosfere potenzialmente esplosive dove non si devono generare scintille.

Il fissaggio giusto per ogni ambiente

A seconda del luogo di utilizzo, le macchine in acciaio sono esposte alle condizioni ambientali più diverse.

Indipendentemente dal fatto che vengano utilizzate all’interno di capannoni industriali in atmosfera non corrosiva oppure in aree urbane con un maggiore contenuto di anidride solforosa, o che vengano utilizzate in aree dove devono affrontare condizioni climatiche estreme, come il contatto con l’acqua salata o l’elevato tasso di umidità in zone al largo della costa, il collegamento deve tenere.

Perché le macchine prodotte con sistemi di fissaggio Hilti possano essere impiegate in tutti gli ambienti industriali e climatici, i nostri elementi di fissaggio sono disponibili con varie classi di corrosione – dai semplici chiodi e binari zincati fino ai fissaggi in acciaio inossidabile.

La soluzione di fissaggio giusta per ambienti interni asciutti:

Fissaggi per ambienti leggermente corrosivi

Fissaggi in acciaio inossidabile per rispondere ai massimi standard in materia di protezione anticorrosione